Cecilia da Papa Francesco

“Vi ringrazio di essere così numerosi e festosi

– ha detto Papa Francesco salutando con il consueto calore e trasporto la platea della Sala Nervi-

portate con voi l’esperienza di sportivi, uomini e donne, portate con voi le conquiste, i traguardi raggiunti con fatica, siete testimoni di quanto sia importante poter condividere il percorso insieme agli altri, dandosi una mano, perché ognuno dia il meglio di sé. Portate un messaggio di speranza e di incoraggiamento, la disabilità che sperimentate in qualche aaspetto del vostro fisico mediante il sano agonismo si trasforma in un messaggio di incoraggiamento per quanti vivono in situazioni analoghe. Lo sport è un invito a favorire la cultura dell’inclusione, e respingere la cultura dello scarto, a superare le barriere che ci sono fuori di noi e soprattutto dentro di noi. Lo sport ci aiuta a vivere le differenze, a fare di esse un’occasione preziosa di reciproco arricchimento e scoperta, a scoprire delle potenzialità che non immaginavamo. Nel vostro sforzo, per un mondo senza barriere, per un mondo senza esclusi, non siete soli”.

 

Ha speso parole di viva partecipazione e simpatia per il movimento paralimpico il Santo Padre, nel giorno del suo onomastico ospite della numerosissima delegazione paralimpica di circa 3.500 persone, in visita dal Papa in occasione di Believe to be Alive, la due giorni di promozione dello sport per le persone disabili che domani, domenica, vedrà allestiti su Via della Conciliazione campi sportivi paralimpici aperti a tutti, pellegrini, turisti, semplici curiosi.

 

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